mercoledì 25 maggio 2016

Depressione e stress accorciano la vita: provocano invecchiamento precoce

Ora c'è la conferma. Depressione e stress non lasciano i loro segni solo sul viso, ma sul Dna, accorciando la vita e facendo invecchiare prima. Detto in altre parole, le persone di buonumore hanno buone possibilità di vivere più a lungo e di rispondere meglio allo stress. Sono stati infatti identificati i geni che modulano gli effetti dell'umore e la risposta allo stress nell'arco della vita.



Il risultato, pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry, si deve ai ricercatori dell'università dell'Indiana coordinati da Alexander Niculescu.  
La scoperta, che fornisce le prime prove concrete a sostegno di un'ipotesi formulata da tempo, è stata possibile grazie a due diversi filoni di test: uno condotto sui vermi più studiati dai genetisti, i Caenorhabditis elegans, e l'altro sull'uomo. Passando in rassegna tutti i geni collegati sia all'umore che alla durata della vita, gli studiosi hanno individuato «una serie di geni coinvolti nei disturbi dell'umore e dello stress, che sembrano influire anche nella longevità», ha detto Niculescu. Sono geni che cambiano 'aspettò sia con l'invecchiamento sia nelle persone soggette a forti stress o disturbi dell'umore e che sembrano associati ad una vita più breve.  
Una sorta di controprova si è avuta somministrando ai vermi un antidepressivo che li ha fatti vivere più a lungo. Sempre nei vermi, i ricercatori hanno identificato 231 geni, la cui attività cambiava con l'antidepressivo. In particolare si è osservato che il gene Ank3 diventava più attivo con l'invecchiamento e che l'antidepressivo lo aiutava a mantenersi più 'in dispartè, come accade negli individui giovani.  
I test sull'uomo hanno portato alla luce 347 geni associati a sintomi depressivi, simili a quelli dei vermi, e le analisi del sangue hanno rilevato una maggiore attività del gene Ank3 nelle persone più anziane e in chi si era suicidato. La buona notizia è che esistono composti in grado di agire su questi geni collegati alla durata della vita. Fra questi i più comuni sono l'acido grasso omega-3 Dha, la quercetina, la vitamina D e il resveratrolo, insieme a estrogeni e farmaci antidiabetici.  

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